Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


1 agosto 2017

Vado in vacanza fino a fine agosto e vi lascio "I cinque teoremi di Giamba: ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua". Studiateli e imparererete a rapportarvi agli esemplari della specie Homo Sapiens



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Gli esemplari della specie Homo Sapiena Sapiens sono i soli esseri viventi che parlano, e ìnfatti parlano parlano parlano, semplicemente perchè la parola è sempre e comunque un espediente per coprire il comportamento reale, qual che fanno realmente, e per quello è stata inventata.

E qual è il comportamento reale, che fanno realmente ?

Niente di eccezionale e complicato.

Ad essere complicata è soltanto la infinita e variegata complessità delle parole, che ha da essere infinita e variegata per fare più effetto, cioè per creare quella confusione che impedisce di vedere il comportamento reale, quel che fanno realmente: per capire cosa intendo dire basta pensare un attimo a tutte le religioni, le filosofie e le weltanschauung in genere create dagli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, un vero e proprio tsunami di minchiate senza senso, davanti al quale si pone fermo, chiaro e chiarificatore, per spazzarlo via il: "C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche.

Al di sotto di questa infinita e variegata complessità delle parole, che, come detto, ha da essere infinita e variegata per fare più effetto, cioè per creare quella confusione che impedisce di vedere il comportamento reale, quel che realmente si fa, il comportamento è di una semplicità assoluta, e si può riassumere in un breve aforisma, che incido qui sotto a lettere maiuscole

OGNUNO E' SOLO AL CENTRO DELLA TERRA
TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE
E SE FA LI CAZZI SUA

Tuto questo ve lo illustro dettagliatamente ed esaustivamente qui sotto coi "Cinque teoremi di Giamba", in cui l'ultimo, il quinto, vi spiega pure perchè tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens si scagliano sdegnati contro quello che scrivo, tacciando sdegnatamante di "bieco egoismo" quello che è in realtà un sano e naturale egoismo, che appartiene sia a me sia a loro e che in realtà è assolutamente simile in me ed in loro: perchè quello che scrivo porterebbe la consapevolezza del sano e naturale egoismo che appartiene a tutti e che condiziona il comportamento di tutti ergo di quello che realmente fanno ergo che ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua, e renderebbe inutile la tradizionale ammuina, quella di continuare ad usare le parole, dopo averle inventate, per coprire quel che fanno.


"I CINQUE TEOREMI DI GIAMBA"

OVVEROSSIA

"OGNUNO E' SOLO AL CENTRO DELLA TERRA
TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE
E SE FA LI CAZZI SUA"


PRIMO TEOREMA DI GIAMBA

Teorema di Giamba sull’ ineluttabilità dell’ esistenza dei coglioni e dei coglionatori

1. I coglioni sono la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens.

2. Quelli che usano i coglioni, i coglionatori, sono una piccolissima minoranza.

3. I coglioni non reggono la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità dell’ altro.

3.1. I coglioni hanno bisogno di illusioni per sopravvivere.

4. I coglionatori sono consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità dell’ altro.

4.1. I coglionatori sono consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di illusioni per vivere.

4.2. I coglionatori vendono illusioni ai coglioni per distrarli dalla consapevolezza della realtà.

4.3. I coglionatori vendono ai coglioni le illusioni di cui hanno bisogno per vivere.

4.4. I coglionatori si guadagnano di che vivere vendendo illusioni ai coglioni.

5. I coglioni non sono capaci di vivere senza le loro illusioni.

5.1. I coglioni hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

5.2. I coglionatori sanno che i coglioni non possono vivere senza le loro illusioni.

5.3. I coglionatori sanno che i coglioni hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

6. I coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

6.1 I coglioni restano sempre coglioni.

7. I coglionatori sanno che i coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

7.1. I coglionatori sanno che i coglioni restano sempre coglioni.

7.2. I coglionatori sanno che i coglioni si acchiappano sempre con le stesse tecniche

7.3. I coglionatori usano sempre le stesse tecniche per acchiappare i coglioni.

8. I coglionatori esisteranno finchè esisteranno i coglioni.

9. L'eliminazione dei coglioni dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.

10. L'eliminazione dei coglionatori dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.


SECONDO TEOREMA DI GIAMBA

1) I preti sono i maestri di tutti i cazzari

2) Il numero di cazzari presenti su un territorio è direttamente proporzionale al numero di preti esistenti su un territorio

Dimostrazione

L'Italia che ha il maggior numero di preti sul territorio ha anche il maggior numero di cazzari sul territorio.


TERZO TEOREMA DI GIAMBA

Chi usa le locuzioni: "Io ti amo e tu mi ami ", "Io ho fiducia in te e tu devi avere fiducia in me", "Io credo in te e devi tu credere in me" et ceteras et similia è sempre e comunque uno che vi vuole fregare, il quale sa che se non avete fiducia in lui non può fregarvi ergo ha bisogno della vostra fiducia per fregarvi e non appena avuta la vostra fiducia vi fregherà sempre e comunque.


QUARTO TEOREMA DI GIAMBA

Se qualcuno vi dice che siete buono, saggio, intelligente onesto et ceteras et similia e dice a tutti che siete buono, saggio, intelligente, onesto et ceteras et similia lo fa perchè state facendo qualcosa che conviene a lui e vuole che continuiate.

Se qualcuno vi dice che siete cattivo, matto, stupido, disonesto et ceteras et similia e dice a tutti che siete cattivo, matto, stupido, disonesto et ceteras et similia vuol dire che state facendo qualcosa che conviene a voi e non a lui e vuole che smettiate.


QUINTO TEOREMA DI GIAMBA

Quelli che vi dicono che i teoremi di Giamba non sono veri, e cercano di irridere e deridere Giamba e/o i suoi teoremi, sono sempre e comunque dei coglionatori che vogliono continuare a coglionarvi (vedi primo teorema di Giamba) i quali, per continuare a coglionarvi, cercano di impedire che Giamba e i suoi teoremi vi portino la consapevolezza delle tecniche che essi usano per coglionarvi, perchè se voi giungeste alla consapevolezza di quelle tecniche essi non potrebbero portare avanti la loro opera di coglionamento.


P.S. Questi cinque teoremi vengono proposti come teorie scientifiche, visto e considerato che io li ho già verificati ampiamente e con successo, come si ha da fare con ogni teoria scientifica che si rispetti, che ha appunto come caratteristica quella di essere verificabile in ogni momento e da chiunque ergo permette ad ognuno di voi di fare da solo quella verifica allo scopo di confermare la validità scientifica dei quattro teoremi.

SPIEGAZIONE DETTAGLIATA ED ESAUSTIVA DEI CINQUE TEOREMI DI GIAMBA

Per comprendere i cinque teoremi di Giamba bisogna innanzitutto comprendere che la riuscita di un raggiro, di un imbroglio, di una truffa non dipende dall' arguzia del raggiratore, dell' imbroglione e del truffatore ma dal bisogno di illusione del raggirato, dell' imbrogliato e del truffato.

Per comprendere appieno quanto questo sia vero basta prendere in considerazione i tre raggiri, i tre imbrogli, le tre truffe più riuscite, quelle diffuse sulla Terra dal delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo": vita eterna, dio e amore per il prossimo.

I tre deliri cristiani, vita eterna, dio e amore per il prossimo, permangono immutati negli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens, quelli che credono e non pensano, nonostante ogni verifica, anche di fronte alla realtà quotidiana dell' esistenza che mostra la totale inconsistenza di quei tre deliri, perchè di quei tre deliri essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia.

I tre deliri cristiani, dio, vita eterma ed amore per il prossimo sono tre pietose e patetiche illusioni inventate per cancellare negli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, vissuta da quegli esemplari più deboli come "pericolosità dell' altro".

Quelle tre consapevolezza angosciano gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens fino a rischiare di paralizzare in loro lo stesso istinto di sopravvivenza ergo per cancellare quelle tre consapevolezze che angosciano si inventano e si diffondono quei tre deliri.

La cosiddetta "vita eterna", una presunta ed ipotetica "vita dopo la morte" serve per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte.

Il cosidetto "dio", un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, serve a creare l ' illusione di poter controllare in qualche modo la realtà dell' esistenza ergo a cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, serve per cancellare la consapevolezza della assoluta estraneità dell' altro, vissuta da quegli esemplari più deboli della specie come "pericolosità dell' altro".

Fin qui il delirio.

Ma quel che accade, naturalmente ed ovviamente, è che la realtà naturale delle cose continua ad esistere e si ripropone costantemente e quotidianamente, anche se la sua consapevolezza è cancellata nei cervelli degli esemplari più deboli della specie da quei tre deliri.

Cosa pensano, cosa dicono, come si comportano quelli che credono e non pensano, gli esemplari più deboli della specie, allorchè la realtà naturale delle cose si ripropone costantemente e quotidianamente e gli mostra chiaramenmte ed inequivocabilmente una realtà naturale delle cose in assoluto contrasto coi loro tre deliri ?

Andiamo con ordine analizzando una per una le loro "risposte" allorchè la realtà naturale delle cose mostra costantemente e quotidianamente, in modo chiaro ed inequivocabile, l' assurdità dei loro tre deliri.

Partiamo dalla cosiddetta "vita eterna" che viene smentita milioni di volte ogni giorno dai milioni di esemplari della sepcie Homo Sapiens Sapiens che ogni giorno naturalmente, necessariamente ed inevitabilmente muoiono.

Cosa pensano, cosa dicono, come si comportano quelli che credono e non pensano, gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens, di fronte ad ogni loro simile morto, che mostra in modo chiaro ed inequivocabile milioni di volte al giorno la realtà naturale della morte, che mostra ogni giorno milioni di volte che "non c'è niente di più morto di un morto" ?

I visionari deliranti dicono che in quell' esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens, insieme al corpo, che naturalmente ed effettivamente muore, c'è una cosa chiamata "anima" che invece sarebbe eterna ed in quanto tale conferirebbe a quell' esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens una presunta ed ipotetica "eternità".

Come dimostrano i visionari deliranti l' esistenza di questa presunta ed ipotetica "anima eterna" e la conseguente presunta ed ipotetica "eternità della vita" ?

In realtà i visionari deliranti non la dimostrano in alcun modo, ci "credono" e basta", e ci credono semplicemente perchè hanno bisogno di crederci, semplicemente perchè hanno bisogno di mantenere quell' illusione per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, che li amgoscia.

Quanto sia vera questa cosa appare chiaramente ed inequivocabilmente allorchè quelli che credono, perchè sono angosciati dal pensare che porta consapevolezza della realtà, cercano di portare la loro cosiddetta "fede" agi altri, a quelli che pensano, senza avere alcun successo naturalmente, perchè chi non ha alcun bisogno di cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, in particolare della sua morte, con cui convive serenamante e naturalmente, non ha alcun problema a pensare e ad avere consapevoezza della realtà, quindi non ha alcun bisogno della illusione e del delirio di una presunta ed ipotetica "vita eterna" per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, un' illusione ed un deliiro di cui ha bisogno solo e soltanto chi dalla morte in generale, e dalla sua morte in particolare, è angosciato.

Il secondo delirio, la seconda illusione di quelli che credono per non pensare, per evitare il pensiero che porta la consapevolezza della realtà che li angoscia, è il cosidetto "dio", un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede: un delirio ed una illusione che serve a far credere di controllare in qualche modo la realtà dell' esistenza, attraverso il rapporto con questo presunto ed ipotetico essere onnipotente, onnisciente ed onnitutto che può tutto ed agisce in aiuto di chi lo prega con appositi rituali, ergo a cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza.

Cosa pensano, cosa dicono, come si comportano quelli che credono e non pensano, gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens, allorchè la realtà della vita quotidiana mostra chiaramente la loro totale impossibilità di controllo della realtà, allorchè la naturale precarietà dell' esistenza continua a mostrarsi quotidianamente nonostante il loro costante e quotidiano mettere in atto tutti i rituali e preghiere che dovrebbero sollecitare il loro presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnosciente ed onnitutto ad agire a loro favore per indirizzare la loro esistenza nel senso da loro voluto ?

I visionari deliranti dicono o che quei rituali e quelle preghiere non sono state messe in atto nel modo dovuto, senza peraltro precisare quale dovrebbe essere quel "modo dovuto", e che per quel motivo il loro "dio" non ha operato positivamente nei confronti di chi ha messo in atto quei rituali e quelle preghiere in modo errato e/odicono che è il loro presunto ed ipotetico "dio" ad inserire volontariamente situazioni negative nell' esistenza dei suoi "fedeli" per mettere alla prova la loro "fede in lui": in questo modo i poveracci si lludono di recuperare in qualche modo il controllo di quel che accade, illudendosi di sottrarlo alla reale ed effettiva casualità che caratterizza la naturale precarietà dell' esistenza, attribuendo la realtà e tutte le sue manifestazioni, in un modo o nell' altro, all' azione di questo presunto ed ipotetico "dio", il quale alcune volte forgerebbe una realtà favorevole e positiva per chi mette in atto rituali e preghiere verso di lui "nel modo giusto", che peraltro nun se sa qual 'è perchè non viene in alcun modo precisato, mentre invece altre volte forgerebbe una realtà sfavorevole e negativa per mettere alla prova la "fede in lui", senza precisare anche qui se 'sta cosa la fa con tutti o solo e soltanto con quelli che non mettono in atto nel modo giusto i rituali e le preghiere.

'Nzomma anche qui la loro "fede", il loro delirio, la loro illusione è incrollabile, ed è incrollabile semplicemente perchè se crollasse, come dovrebbe naturalmente essere di fronte alla realtà dell' esistenza che mostra la sua totale ed assoluta inconsistenza, i poveretti giungerebbero alla consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, che la loro "fede", la loro illusione, il loro delirio, serve appunto a cancellare.

Ed anche in questo caso quanto sia vera questa cosa appare chiaramente ed inequivocabilmente allorchè quelli che credono perchè sono angosciati dal pensare che porta consapevolezza della realtà, cercano di portare la loro cosiddetta "fede" agli altri, cioè a quelli che pensano, senza avere alcun successo naturalmente, perchè chi non ha alcun bisogno di cancellare la consapevolezza della realtà della naturale precarietà dellì' esistenza, in particolare della sua esistenza, con cui convive serenamante e naturalmente, non ha alcun problema a pensare e ad avere consapevoezza della realtà, quindi non ha alcun bisogno della illusione e del delirio di un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede per cancellare la consapevolezza della realtà della naturale precarietà dell' esistenza: un' illusione ed un deliiro di cui ha bisogno solo e soltanto chi dalla naturale precarietà del' esistenza in generale, e della sua esistenza in particolare, è angosciato.

E veniamo infine al terzo delirio, alla terza illusione del cristianesimo, il cosiddetto "amore per il prossimo" un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, chiaramente ed inequivocabilmente inesistente in natura e nella realtà. come mostrano chiaramente ed inequivocabilmente non solo la semplice osservazione della cronaca quotidiana, ma anche l' attento studio della storia, che entrambe evidenziano una realtà ben nota agli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens ragionevoli e dotati di un pò di buon senso: ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è guidato, in ogni suo pensiero ed in ogni sua azione, dall' istinto di sopravvivenza, cioè da un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi di se stesso, per sopravvivere come individuo, e dei cuccioli generati, per mantenere sulla Terra il suo corredo genetico, ' nzomma ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua.

Cosa pensano, cosa dicono, come si comportano quelli che credono e non pensano, gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens, allorchè la realtà della vita quotidiana mostra chiaramente che "ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua" ergo che non esiste alcun interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, 'nzomma alcuna cosa che somigli anche lontanamente al cosiddetto "amore per il prossimo" ?

I visionari deliranti dicono che l' amore per il prossimo non esiste e/o non è compreso dagli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che sono stravolti e/o condizionati da qualche presunto ed ipotetico problema, mentre esiste in quelli che quei presunti ed ipotetici problemi non ce l'hanno: affermazione in realtà difficilmente accettabile e condivisibile perchè la realtà delle cose mostra chiaramente ed inequivocabilmente che quasi tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens non mostrano nelle loro attività quotidiane alcuna cosa che somigli anche lontanamente al cosiddetto "amore per il prossimo", e questo, se fosse vero quanto affermato dai visionari deliranti, vorrebbe dire che quasi tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono stravolti e condizionati da qualche presunto ed ipotetico problema,

In realtà quel che accade naturalmente è che gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono guidati dal loro sano e naturale istinto di sopravvivenza, cioè da un sano e naturale egoismo che li porta ad occuparsi di se stessi, per sopravvivere come individui, e dei cuccioli generati, per mantenere sulla Terra il loro corredo genetico, 'nzomma che "ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua" e i poveracci, affermando che questo modo di fare sano e naturale sarebbe invece conseguenza di un qualche presunto ed ipotetico problema che li ha allontanati e distolti dal cosiddetto "amore per il prossimo", che sarebbe invece, sempre a loro dire, la loro "attitudine naturale", cercano disperatamente, ma anche banalmente, di rivoltare la frittata, come è loro normale consuetudine, cioè di rovesciare in modo fraudolento la realtà naturale delle cose, la realtà della vita quotidiana, che mostra chiaramente ed inequivocabilmente che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, così come ogni essere vivente, è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, cioè da un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi di se stesso, per sopravvivere come individuo, e dei cuccioli generati, per mantenere sulla Terra il suo corredo genetico, 'nzomma che "ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua".

E di nuovo, anche nel caso di questo loro terzo delirio, la loro "fede", il loro delirio, la loro illusione è incrollabile, ed è incrollabile semplicemente perchè se crollasse, come dovrebbe naturalmente essere di fronte alla realtà dell' esistenza che mostra la sua totale ed assoluta inconsistenza, i poveretti giungerebbero alla consapevolezza della realtà naturale della assoluta e totale estraneità del' altro, che li angoscia perchè essi la vivono come "pericolosità dell' altro".

Ed anche in questo caso quanto sia vera questa cosa appare chiaramente ed inequivocabilmente allorchè quelli che credono, perchè sono angosciati dal pensare che porta consapevolezza della realtà, cercano di portare la loro cosiddetta "fede" agli altri, a quelli che pensano, senza avere alcun successo naturalmente, perchè chi non ha alcun bisogno di cancellare la consapevolezza della assoluta e totale estraneità dell' altro, con cui convive serenamente e felicemente perchè non la vive come "pericolosità dell' altro", e non ne è per nulla angosciato, non ha alcun problema a pensare e ad avere consapevoezza della realtà che l' altro gli è estraneo, quindi non ha alcun bisogno della illusione e del delirio del cosidetto "amore per il prossimo", cioè di di un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens , un' illusione ed un deliiro di cui ha bisogno solo e soltanto chi dalla assoluta e totale estraneità dell' altro è angosciato perchè la vive come "pericolosità dell' altro".

Se avete letto con attenzione quanto ho scritto sopra a questo punto avrete certamente capito che il meccanismo psicologico che porta un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens a credere invece che a pensare, e consente così ad ogni illusione, ad ogni delirio, ad ogni menzogna di attecchire nel suo cervello è sempre lo stesso.

Alla radice di quel modo di fare c'è sempre e comunque l'angoscia che la consapevolezza della realtà, a cui giunge pensando, porta in un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

A quel punto accade qualcosa che è assolutamente contro natura: l' esermplare della specie Homo Sapiens Sapiens angosciato dalla consapevolezza della realtà a cui giunge pensando finisce per ritenere il pensiero il responsabile della sua angoscia ergo lo evita accuratamente, e in tal guisa si impedisce da solo di giungere alla consapevolezza della realtà, cioè si preclude da solo l' uso naturale ed appropriato del cervello, che è lo strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens Sapiens, ed ha proprio la funzione di far giungere alla consapevolezza della realtà, che permetta poi di agire intellgentemente e convenientemente nella realtà.

O si pensa o si crede, diceva Arthur Schopenauer.

Quando si ha bisogno di illusioni gran parte del cervello lavora per non vedere la realtà, diceva Sauil Bellow.

Un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens angosciato dalla consapevolezza della realtà è atterrito dall' uso del pensiero che porta a quella consapevolezza, smette di pensare ed inizia a credere, e cerca disperatamente illusioni, deliri e menzogne, di cui ha bosogno per cancellare quella consapevolerzza della realtà.

Nasce così l'esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che crede e non pensa, che riempie il suo cervello di deliri, di illusioni e di menzogne, che sono in primis i tre deliri del cristianesimo, vita eterna, dio e amore per il prossimo, ma che possono essere qualunque delirio, qualunque illusione, qualunque menzogna, che vanno tutte bene purchè cancellino una consapevolezza della realtà che angoscia.

Questa attitudine di moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens alla consuetudine contro natura di rinunciare all' uso naturale del loro cervello, di rinunciare a pensare ed a capire per ridursi al credere, questo cercare deliri, illusioni e menzogne per cancellare la consapevolezza della realtà delle conseguenze sul piano sociale, nei rapporti tra esemplari della specie Homo Sapiens.

Se è vero, come è vero, che moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens fanno la scelta contro natura di rinunciare all' uso naturale del loro cervello, di rinunciare a pensare ed a capire per ridursi a credere, a cercare deliri, illusioni e menzogne per cancellare la consapevolezza della realtà, è anche vero che altri esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens continuano a pensare, ad avere consapevolezza della realtà e ad usare intelligentemente quella consapevolezza della realtà per costruire la loro vita, realizzando i loro scopi ed i loro interessi.

Non è difficile comprendere quali spazi enormi si aprano agli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens consapevoli della realtà, che usano intelligentemente quella consapevolezza della realtà per costruire la loro vita, realizzando i loro scopi ed i loro interessi, i quali vogliano controllare, usare e sfruttare gli altri per realizzare i loro scopi ed i loro interessi, allorchè essi capiscono che quell' opera di controllo, uso e sfruttamento degli altri diviene molto molto più semplice riempiendo il cervello dei mentecatti dei deliri, delle ilusioni e delle menzogne di cui hanno bisogno e che loro stessi cercano per evitare la consapevolezza della realtà che li angoscia, allontanandoli in tal guisa dalla realtà, quella realtà in cui invece essi agiranno intelligentemente, perchè ben consapevoli di essa, per realizzare i loro obiettivi, controllando, usando e sfruttando facilmente i mentecatti, che invece della realtà sono totalmente inconsapevoli.

Basterà usare la naturale angoscia generata negli esemplari più deboli dalla consapevolezza della realtà, o meglio ancora creare consapevolmente e scientificamente nella vita dei poveretti delle situazioni che generino paura ed angoscia, per poi spacciare loro i deliri, le illusioni e le menzogne che a quel punto essi stessi cercheranno per cancellare paura ed angoscia, siano esse naturali e/o consapevolmente e scientificamente create, e tenerli così lontani dalla consapevolezza della realtà e dalla realtà tout court , nella quale queli che invece hanno piena e totale consapevolezza della realtà potranno così continuare ad operare per realizzare i loro interessi ed i loro scopi, senza essere disturbati dai mentecatti, indirizzati verso realtà fantastiche ed illusorie.

Si può ben dire dunque, per concludere, che ogni delirio, ogni illusione, ogni menzogna attecchisce solo e soltanto in chi ha bisogno di quel particolare delirio, di quella particolare ilusione e di quella particolare menzogna perchè vuole cancellare, con essa, una particolare consapevolezza della realtà, che lo angoscia

ergo

i responsabili di ogni raggiro, di ogni imbroglio, di ogni truffa non potrebbero fare nulla se non esistessero degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che hanno bisogno di deliri, di illusioni e di menzogne per cancellare la consapevolezza della realtà

ergo

i responsabili di ogni raggiro, di ogni imbroglio, di ogni truffa non sono i raggiratori, gli imbroglioni ed i truffatori, bensì i raggirati, gli imbrogliati ed i truffati, perchè nessun raggiro, nessun imbroglio e nessuna truffa sarebbero possibili se in essi non esistesse quel bisogno di deliri, illusioni e menzogne per cancellare la consapevolezza della realtà che li angoscia, che raggiratori, imbroglioni e truffatori spacciano loro, consapevoli di quel loro bisogno di illusione, allo scopo di raggirarli, imbrogliarli e truffarli.

Che fare dunque ?

Bisogna sempre impegnarsi per capire come stanno realmente le cose, per poi, dopo averlo capito, portare consapevolezza della realtà, ma senza coltivare neppure per un attimo la più illusione che "basta aspettare e la verità trionfa".

Maddechè ?

Ogni volta che si capisce come stanno effettivamente le cose e si porta consapevolezza della realtà si va a toccare un equilibrio di interessi fondato sulla menzogna in cui quei pochissimi che in quell' equilibrio di interessi prosperano spacciano illusioni a tutit gli altri per non fargli comprendere come stanno realmente le cose e tutti gli altri sono attaccati a quelle menzogne e a quelle illusioni perchè gli eprmettono di cancellare la copnsapevolezza della realtà, che li angoscia

ergo

ogni volta si avranno contro non solo quei pochissimi che in quella situazione di equilibrio di interessi fondato sulla menzogna prosperano, ma anche tutti gli altri, perchè la consapevolerzza della realtà gli porta angoscia e quindi preferiscono continuare a vivere nutrendosi delle illusioni e delle menzogne che gli spacciano quei pochissimi che in quella situazione prosperano

ergo

avrete contro tutti quelli che sono coinvolti in quell' equilibrio di interessi fondato sulla menzogna, sia quelli che lo impongono sia quelli che lo subsicono, i quali vi attaccheranno in ogni modo per cercare di sgretolarvi e screditarvi, con lo scopo di rendere non credibile tutto ciò che dite, proprio perchè quel che dite porta la consapevolezza della realtà effettiva delle cose, che sconvolge il loro equilibrio di interessi fondato sulle reciproche menzogne e angoscia i loro cervelli incapaci di vivere con la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità dell' altro.

Impegnatevi dunque per capire come stanno realmente le cose, per poi, dopo averlo capito, portare consapevolezza della realtà, ma quando lo fate date per scontata ed inevitabile la reazione violenta di tutti gli altri: sia di quei pochissimi che prosperano in quella situazione di equilibrio di interessi fondato sulla menzogna, che mentono in ogni modo per coprire quella consapevolezza della realtà che voi portate, in modo da non far sapere come stanno realmente le cose a tutti gli altri, mantenere quella situazione e continuare a prosperare in quella situazione, sia tutti gli altri, che sono rassicurati dalle illusioni e dalle menzogne spacciate da quei pochisismi che in quela situazione prosperano, perchè quelle menzogne e quelle illusioni gli servono per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità dell' altro.

Consapevoli di quella reazione violenta al vostro portare consapevolezza dela realtà, che necessariamente ed inevitabilmente ci sarà, sempre e comunque, attrezzatevi preventivamente ad usare tutta la vostra energia e tutta la vostra intelligenza per rispondere a quella reazione violenta, in guisa tale da controllarla e gestirla, per evitare di esserne travolti e mantenere così le condizioni psicologiche ottimali di calma e serenità, quelle più propizie a pensare e capire, per giungere alla consapevolezza della realtà, e poi a diffondere tra gli altri la consapevolezza della realtà raggiunta.





permalink | inviato da _Giamba_ il 1/8/2017 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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