Vivete da animali terreni consapevoli. In sintonia con il corpo e con la vita, con la Natura e con la Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli di essere un fenomeno naturale ed una parte della Natura e della Terra, come tutti gli altri esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri. Vivete da animali terreni consapevoli. Seguite sempre i ritmi della Natura e della Terra e prendete dalla Natura e dalla Terra solo ciò che vi è necessario, consumando solo ciò di cui il vostro corpo ha bisogno per stare bene: cibo e acqua q.b., aria pura da respirare, una sana attività fisica e sessuale, un’ esistenza legata ai ritmi circadiani, otto ore per notte di sonno. Vivete da animali terreni consapevoli. Il corpo è la grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Trattate tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens trattate con rispetto solo quelli che trattano con rispetto voi e tutti gli esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. Vivete da animali terreni consapevoli. AUT AUT. O la Vita, la Natura e la Terra come valore. O il denaro e dio come valore. AUT AUT. O una società sana che ha la Vita, la Natura e la Terra come valore, che tuteli la Vita, la Natura e la Terra. O una società malata che ha il denaro e dio come valore, che distruggerà la Vita, la Natura e la Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. In sintonia con il corpo e con la vita, con la Natura e con la Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli di essere un fenomeno naturale ed una parte della Natura e della Terra, come tutti gli altri esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri. Vivete da animali terreni consapevoli. Seguite sempre i ritmi della Natura e della Terra e prendete dalla Natura e dalla Terra solo ciò che vi è necessario, consumando solo ciò di cui il vostro corpo ha bisogno per stare bene: cibo e acqua q.b., aria pura da respirare, una sana attività fisica e sessuale, un’ esistenza legata ai ritmi circadiani, otto ore per notte di sonno. Vivete da animali terreni consapevoli. Il corpo è la grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Trattate tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens trattate con rispetto solo quelli che trattano con rispetto voi e tutti gli esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. Vivete da animali terreni consapevoli. AUT AUT. O la Vita, la Natura e la Terra come valore. O il denaro e dio come valore. AUT AUT. O una società sana che ha la Vita, la Natura e la Terra come valore, che tuteli la Vita, la Natura e la Terra. O una società malata che ha il denaro e dio come valore, che distruggerà la Vita, la Natura e la Terra. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


25 ottobre 2021

I cristiani amano tutti. Come buoni pastori. E spargono il loro ammmmore su tutta la Terra. Una fetida melma che avvelena tutto e tutti, che invischia tutto e tutti, che irretisce tutto e tutti, che annichilisce tutto e tutti...


...che trasforma esseri viventi nati sani, forti e liberi, che sarebbe impossibile controllare, in miti e docili pecorelle omologate nel gregge, che è facilissimo portare al macello e/o a tosare tutte insieme per far lana per il padrone, per cui essi da sempre lavorano,

e creare in tal guisa la "cosiddetta" comunità in cui a tutto e tutti viene tolta la libertà, che essi considerano un pericolo ed odiano, come il padrone che li paga, perchè impedisce al padrone, che li paga, di omologare nel gregge "le tanto amate pecorelle", per poi portarle tutte insieme al macello e a tosare per far lana.



SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO"
E' DA DUEMILA ANNI
LO STRUMENTO PIU' POTENTE
A DISPOSIZIONE DEI POCHISSIMI
CHE POSSIEDONO
TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE
PER MANTENERE
TUTTA LA LORO RICCHEZZA E TUTTO IL LORO POTERE

PREMESSA

UN ESSERE VIVENTE SANO
E' GUIDATO SOLO E SOLTANTO
DAL SUO ISTINTO DI SOPRAVIVENZA,
UN INNATO SANO E NATURALE EGOISMO
CHE LO INDUCE AD OCCUPARSI SOLO E SOLTANTO
DELLA SUA SOPRAVIVENZA INDIVIDUALE
E DELLA PERMANENZA
DEL SUO CORREDO GENETICO SULLA TERRA.

Un essere vivente sano, istintivamente e naturalmente guidato dal suo istinto di sopravvivenza, è interessato soltanto alla sua sopravvivenza individuale e alla permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, quindi si occupa solo di sé stesso e dei cuccioli generati.

L'osservazione della realtà ci mostra infatti chiaramente ed inequivocabilmente che tutti gli esemplari di tutte le specie viventi, guidati dal loro istinto di sopravvivenza, sono interessati soltanto alla loro sopravvivenza individuale e alla permanenza del loro corredo generico sulla Terra, quindi si occupano solo di se stessi e dei cuccioli generati.

Ma sempre la stessa osservazione della realtà ci dice che che invece, solo e soltanto nella specie Homo Sapiens, esistono degli esemplari malati che "si occupano degli altri", intendendo per altri qualcuno di diverso da se stessi e dei cuccioli generati.

A questo punto una domanda sorge spontanea: "Perchè nella specie Homo Sapiens esistono degli esemplari malati che "si occupano degli altri", intendendo per altri qualcuno di diverso da se stessi e dei cuccioli generati ?"

Se ci sono degli esemplari malati c'è una malattia e se c'è una malattia c'è un virus che la diffonde.

Cerchiamo di capire qual è questo virus.

Nello stato di natura gli esemplari della specie Homo Sapiens sono sani, come tutti gli atri esseri viventi, e, guidati dal loro istinto di sopravvivenza, sono interessato soltanto alla loro sopravvivenza individuale e alla permanenza del loro corredo genetico sulla Terra, quindi si occupano solo di sé stessi e dei cuccioli generati.

Ne consegue una condizione di guerra di tutti contro tutti,

perchè ogni esemplare della specie, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, è interessato soltanto alla sua sopravvivenza individuale e alla permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, quindi si occupa solo di sé stesso e dei cuccioli generati,

ed è disposto a tutto, anche ad uccidere gli altri esemplari della specie, se questo è necessario per garantire la sua sopravvivenza individuale e quella dei cuccioli generati.

Ne consegue che nello stato di natura gli uomini sono realmente uguali, perchè nessuno è così forte da non poter essere ucciso da un altro,

ma ne consegue anche che proprio questa condizione di eguaglianza naturale, in cui nessuno è così forte da non poter essere ucciso da un altro, costringe necessariamente ed inevitabilmente ciascun esemplare della specie ad impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie per difendere la sua vita e quella dei cuccioli generati dalla violenza degli altri.

PRIMA PARTE

LA SCELTA DEL CONTRATTO SOCIALE

Ad un certo punto nasce nel cervello della specie, evoluto rispetto a quello delle altre specie, la constatazione che è possibile cambiare questa situazione,

in cui ciascun esemplare della specie è costretto ad impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie per difendere la sua vita e quella dei cuccioli generati dalla violenza degli altri.

ponendo dei limiti alla manifestazione piena e totale del proprio istinto di sopravvivenza,

che porta ogni esemplare della specie ad interessarsi soltanto alla sua sopravvivenza individuale e alla permanenza del suo corredo genetico sulla Terra,

quindi ad essere disposto a tutto, anche ad uccidere gli altri esemplari della specie, se questo è necessario per garantire la sua sopravvivenza individuale e quella dei cuccioli generati.

Nasce il cosiddetto "contratto sociale" in cui ogni esemplare della specie Homo Sapiens si impegna a rispettare il corpo, la vita, la prole e le cose di tutti gli altri,

per avere in cambio, da tutti gli altri, il rispetto del suo corpo, della sua vita, della sua prole e delle sue cose,

in guisa tale da passare dallo "stato di natura di guerra di tutti contro tutti" ad una "società umana" fondata sula convivenza,

affinchè nessuno sia più costretto ad impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie per difendere la sua vita e quella dei cuccioli generati dalla violenza degli altri,

e possa occuparsi di attività più utili alla vita.

Una scelta senz' altro ragionevole e positiva.

Ma c'è un ma...

SECONDA PARTE

LA SOCIETA' UMANA FONDATA SUL CONTRATTO SOCCALE
NON MANTIENE
LA CONDIZIONE DI UGUAGLIANZA NATURALE
TRA GLI ESEMPLARI DELLA SPECIE HOMO SAPIENS
PERCHE' POCHISSIMI POSSIEDONO DA SEMPRE
TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE
E QUEI POCHISSIMI DEVONO INVENTARE DEGLI STRUMENTI
PER MANTENERE TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE

La "società umana" fondata sulla convivenza, per funzionare, deve mantenere la condizione di uguaglianza naturale esistente nello stato di natura,

e per farlo dovrebbe concedere ad ogni esemplare della specie che ne fa parte le stesse possibilità, quindi la stessa ricchezza e lo stesso potere, che dovrebbero pertanto essere distribuiti in modo uguale tra tutti i componenti della società umana.

Ma lo studio della storia umana ci dice che una società così non è mai esistita,

perchè in ogni società umana finora esistita pochissimi esemplari della specie hanno sempre posseduto tutta la ricchezza e tutto il potere.

L' uguaglianza naturale degli uomini, "naturale" nel senso letterale della parola, perchè nello stato di natura gli uomini sono realmente uguali, visto e considerato che nessuno è così forte da non poter essere ucciso da un altro,

è stata completamente sovvertita e continua ad essere sovvertita in tutte le società umane finora esistite,

in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere e li usano per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri.

Ma quel che accade, nel contempo, è che in ogni esemplare della specie Homo Sapiens resta profondamente e naturalmente incisa la consapevolezza di quella eguaglianza naturale,

resta cioè la consapevolezza che "gli uomini sono tutti uguali",

che lo porta istintivamente e naturalmente, necessariamente ed inevitabilmente, a combattere contro delle società umane in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

perchè quelle società umane sovvertono l' uguaglianza naturale degli uomini, "naturale" nel senso letterale della parola, perchè esiste nello stato di natura, in cui gli uomini sono realmente uguali, visto e considerato che nessuno è così forte da non poter essere ucciso da un altro.

La conseguenza è che i pochissimi che da sempre hanno posseduto e continuano a possedere tutta la ricchezza e tutto il potere in ogni società umana hanno da sempre dovuto reprimere la sana, naturale e legittima volontà di tutti gli altri a cambiare questa situazione in cui essi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

ed hanno sempre dovuto combattere la sana, naturale e legittima volontà di tutti gli altri di distribuire in modo uguale ricchezza e potere tra tutti i componenti di una società umana

per creare le condizioni in cui sia possibile mantenere l'uguaglianza naturale tra tutti gli esemplari della specie.

TERZA PARTE

LA VIOLENZA
E' LO STRUMENTO USATO INIZIALMENTE
DAI POCHISSIMI CHE POSSIEDONO DA SEMPRE
TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE
PER MANTENERE
TUTTA LA LORO RICCHEZZA E TUTTO IL LORO POTERE

Lo strumento inizialmente usato da quei pochissimi per reprimere la sana, naturale e legittima volontà di tutti gli altri di distribuire in modo uguale ricchezza e potere e mantenere per se stessi tutta la ricchezza e tutto il potere

è stata naturalmente la violenza,

cioè la formazione ed il mantenimento di eserciti e forze dell' ordine da loro creati e finanziati, che operano per reprimere la sana, naturale e legittima volontà di tutti gli altri di distribuire in modo uguale ricchezza e potere e permettere a quei pochissimi di mantenere per se stessi tutta la ricchezza e tutto il potere.

Ma la violenza è in primis dispendiosa, perchè richiede appunto la formazione ed il mantenimento di eserciti e forze dell' ordine,

in secundis pericolosa, perchè la violenza genera naturalmente e necessariamente reazioni violente

e in tertiis sostanzialmente inefficace, perchè è impossibile che quelli che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, che sono appunto pochissimi, riescano a controllare, reprimere e sfruttare tutti gli altri, che sono tantissimi, usando solo e soltanto la violenza.

Ai pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere serviva dunque un altro strumento, da affiancare alla violenza, per consentirgli di gestire la sana, naturale e legittima volontà di tutti gli altri di distribuire in modo uguale ricchezza,

in guisa tale da mantenere per se stessi tutta la ricchezza e tutto il potere , e continuare ad usarle per controllare, reprimere e sfruttare tutti gli altri.

QUARTA PARTE

IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO"
E' UNO STRUMENTO GENIALE
INVENTATO DAI POCHISSIMI CHE POSSIEDONO DA SEMPRE
TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE
PER MANTENERE
TUTTA LA LORO RICCHEZZA E TUTTO IL LORO POTERE

Questo strumento è il cosiddetto "amore per il prossimo", una possente formula magica inventata da un "genio del potere" al sevizio dei pochissimi che da sempre in ogni momento storico possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

per trasformare esemplari della specie Homo Sapiens nati sani, forti e liberi, guidati dal loro istinto di sopravvivenza, interessati soltanto alla loro sopravvivenza individuale e alla permanenza del loro corredo generico sulla Terra, quindi si occupano solo di se stessi e dei cuccioli generati,

che è possibile controllare, sottomettere e sfruttare solo usando la violenza,

in miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità da portare a tosare per far lana per il padrone, che è facilissimo controllare, sottomettere, sfruttare ed usare, senza usare la violenza.

Per ottenere quello scopo viene dunque inventato il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

prendendo come riferimento il solo interesse reale di un esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens, cioè quello dell' esemplare adulto per i cuccioli generati,

che, come detto, esiste in ogni essere vivente sano, istintivamente e naturalmente, come componente del suo istinto di sopravvivenza, che lo porta ad occuparsi, insieme alla sua sopravvivenza individuale, anche della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, quindi dei cuccioli generati.

Dopo di che si diffonde tra gli esemplari adulti della specie Homo Sapiens l' illusione che il suddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, esiste realmente,

con la consapevolezza che quella illusione attecchirà facilmente nei cervelli degli esemplari adulti della specie Homo Sapiens sperché permette di cancellare la consapevolezza dell'assoluta estraneità ed indifferenza degli altri, che viene vissuta come pericolosità degli altri e genera angoscia,

perchè ogni esemplare della specie Homo Sapiens è stato cucciolo, quindi ha goduto di una "condizione di dipendenza" in cui qualcuno si occupava di lui,

e credere che esista il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, simile a quello dell' esemplare adulto per i cuccioli generati,

genererà in lui la piacevole illusione che anche in età adulta c'è un altro esemplare della specie Homo Sapiens che si occupa di lui, come facevano i genitori quando era cucciolo e godeva in una "condizione di dipendenza" in cui qualcuno si occupava di lui,

e lo riporterà a quella piacevole condizione di dipendenza di cui ha goduto

Il passo successivo, una volta diffusa in tal guisa in milioni di cervelli di esemplari della specie Homo Sapiens l' illusione che il suddetto " amore per il prossimo" esista realmente,

è trasformare il suddetto "amore per il prossimo" in "dover essere", usando la seguente argomentazione:

"Se gli altri si occupano di te tu devi occuparti di loro quindi devi rinunciare al tuo sano e naturale egoismo e alla sana e naturale tendenza a soddisfare i propri sani stinti naturali".

In tal guisa in primis si stigmatizza e si reprime tutto ciò che un essere vivente ha di più sano e naturale, cioè il sano e naturale egoismo e la sana e naturale tendenza a soddisfare i propri sani stinti naturali,

che vengono criminalizzati etichettandoli come "colpa" e "peccato",

in secundis, conseguentemente, si diffonde la convinzione che ogni esemplare della specie Homo Sapiens deve impiegare la sua esistenza per amare ed accettare gli altri e per farsi amare ed accettare dagli altri.

Il risultato finale è che milioni di esemplari della specie Homo Sapiens nati sani, forti e liberi, che è impossibile controllare, sottomettere, usare e sfruttare,

vengono trasformati in miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità, che è facilissimo portare al macello o tosare per far lana, cioè controllare, sottomettere, sfruttare ed usare.

Per giungere ad una società di liberi ed eguali, che mantenga all' interno di una società umana l'uguaglianza naturale tra gli esemplari della specie Homo Sapiens,

"naturale" nel senso letterale della parola, perchè esistente nello "stato di natura " in cui nessuno è così forte da non poter essere ucciso da un altro,

bisogna partire da quello che gli esemplari della specie Homo Sapiens sono realmente,

cioè dalla considerazione che ogni esemplare della specie Homo Sapiens, come ogni essere vivente, guidato dal suo istinto di sopravvivenza , è interessato solo e soltanto alla sua sopravvivenza individuale ed al mantenimento del suo corredo genetico sulla Terra, quindi ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati per garantire la loro sopravvivenza,

ed è disposto a tutto, anche a passare sopra ai suoi simili, alla loro vita ed al loro corpo se questo è necessario per garantire la propria sopravvivenza individuale e la sopravvivenza dei cuccioli generati che è necessaria a mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra.

Per giungere infine alla conclusione che finché pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens possiederanno tutta la ricchezza e tutto il potere li useranno per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri,

come è sempre accaduto nella storia umana, come accade tuttora e come continuerà ad accadere.

Per poi fare, concretamente, la sola cosa che può far giungere ad una società di liberi ed eguali,

cioè distribuire ricchezza e potere in modo uguale tra tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens che compongono una società umana,

in guisa tale che nessuno abbia tutta la ricchezza e tutto il potere,

quindi sia concretamente impossibile per un essere umano controllare, sottomettere, sfruttare ed usare altri esemplari della specie Homo Sapiens,

una cosa che è sempre accaduta, accade e continuerà sempre ad accadere finché pochissimi avranno tutta la ricchezza e tutto il potere.

Per giungere infine alla conclusione che delirare dell' esistenza di un presunto ed ipotetico "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

in realtà inesistente, come mostrano chiaramente ed inoppugnabilmente tutta la storia umana e la cronaca quotidiana,

e poi diffondere la convinzione che il suddetto "amore per il prossimo" esista realmente

è soltanto un presupposto per diffondere poi l' incredibile minchiata che ricchi e potenti accumulano ricchezza e potere per ammmmore, per poi occuparsi degli altri,

in guisa tale da tener buoni tutti gli altri,

e mantenere lo status quo in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere e li usano per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri.

Un esemplare sano della specie Homo Sapiens, così come ogni essere vivente sano, è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra,

quindi non è interessato in alcun modo ad essere amato e/o approvato dagli altri,

quindi non può essere in alcun modo controllato, sottomesso, usato e sfruttato dagli altri,

che possono controllare, sottomettere, sfruttare ed usare solo e soltanto esemplari della specie Homo Sapiens che hanno bisogno di essere amati ed approvati,

utilizzando come strumento per controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli proprio quel loro bisogno di essere amati ed approvati dagli altri,

semplicemente "amandoli ed approvandoli" ogni volta che essi dicono o fanno qualcosa che è utile e conveniente per loro, consentendogli così di poterli controllare, sottomettere, sfruttare ed usare

e "non amandoli e non approvandoli" ogni volta che essi dicono o fanno qualcosa che è utile e conveniente per loro stessi, in guisa tale da cambiare questo loro modo di dire e/o fare, che li rende liberi e gli impedisce di controllarli sottometterli, sfruttarli ed usarli,

ed indurli a dire e/o fare qualcosa che è utile e conveniente per loro, consentendogli così di poterli controllare, sottomettere, sfruttare ed usare,

per poi "amarli ed approvarli" allorchè essi diranno o faranno qualcosa che è utile e conveniente per loro, consentendogli così di poterli controllare, sottomettere, sfruttare ed usare.

Ma questo strumento per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare gli esemplari della specie Homo Sapiens, utilizzando il loro bisogno di essere amati e/o approvati dagli altri,

sarebbe inutilizzabile se prima non si infilasse nei loro cervelli questo bisogno di essere amati ed approvati dagli altri,

visto e considerato che, come detto, il bisogno di essere amati e/o approvati dagli altri è del tutto assente alla nascita in ogni esemplare della specie Homo Sapiens,

perché, come detto, ogni esemplare della specie Homo Sapiens nasce avendo in sé, in modo innato, solo e soltanto l' istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a sopravvivere come individuo, ricercando e procacciandosi tutto ciò che gli procura piacere, perché il piacere è il segnale che il suo corpo gli dà per indicargli tutto ciò che utile alla salute del corpo, quindi utile e favorevole alla sopravvivenza, ed evitando tutto ciò che procura dolore, perché il dolore è il segnale che il corpo gli dà per indicargli tutto ciò che va contro la salute del corpo, quindi inutile o contrario alla sopravvivenza;

in secundis a mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra, un obiettivo che egli porta avanti accoppiandosi con un esemplare dell'altro sesso della stessa specie, un' attività che dà piacere quindi viene ricercata istintivamente, per poi occuparsi dei cuccioli generati allo scopo di aumentare le probabilità della loro sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo generici, che è in quei cuccioli da lui generati.

Il cristianesimo ed il suo "amore per il prossimo" è lo strumento usato per infilare nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens l' ossessione malata e contro natura di essere amati e/o approvati dagli altri,

dopo aver previamente colpevolizzato e criminalizzato, etichettandolo come "colpa" o "peccato" tutto ciò che essi hanno in se stessi di più sano e naturale,

cioè il sano, naturale ed innato istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a sopravvivere come individuo, ricercando e procacciandosi tutto ciò che gli procura piacere, perché il piacere è il segnale che il suo corpo gli dà per indicargli tutto ciò che utile alla salute del corpo, quindi utile e favorevole alla sopravvivenza, ed evitando tutto ciò che procura dolore, perché il dolore è il segnale che il corpo gli dà per indicargli tutto ciò che va contro la salute del corpo, quindi inutile o contrario alla sopravvivenza;

in secundis a mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra, un obiettivo che egli porta avanti accoppiandosi con un esemplare dell'altro sesso della stessa specie, un' attività che dà piacere quindi viene ricercata istintivamente, per poi occuparsi dei cuccioli generati allo scopo di aumentare le probabilità della loro sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo generici, che è in quei cuccioli da lui generati.

La "diseducazione cristiana" opera dunque nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens fin dalla più tenera età

in guisa tale da colpevolizzare e criminalizzare, etichettandolo come "colpa" o "peccato", tutto ciò che essi hanno in se stessi di più sano e naturale, cioè il sano e naturale egoismo e la sana e naturale tendenza a soddisfare i loro bisogni naturali,

per poi infilare nei loro cervelli l' ossessione malata e contro natura di essere amati e/o approvati dagli altri,

in guisa tale da trasformare degli esemplari della specie Homo Sapiens nati sani, forti e liberi, guidati dal loro istinto di sopravvivenza, degli individui nati sani, forti e liberi, guidati solo e soltanto dal sano e naturale egoismo e dalla sana e naturale tendenza a soddisfare i loro bisogni naturali, che sarebbe impossibile controllare, sottomettere, sfruttare ed usare,

in poveracci morbosamente ossessionati dal bisogno di essere amati e/o approvati dagli altri,

che sarà facilissimo controllare, sottomettere, sfruttare ed usare utilizzando proprio quel loro bisogno di essere amati ed approvati dagli altri:

basterà "amarli ed approvarli" ogni volta che essi dicono o fanno qualcosa che è utile e conveniente per chi vuole controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli

e "non amarli e non approvarli" ogni volta che essi dicono o fanno qualcosa che è utile e conveniente per loro stessi, che non è pertanto utile e conveniente per chi vuole controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli,

in guisa tale da cambiare questo loro modo di dire e/o fare, che li rende liberi e rende impossibile controllarli sottometterli, sfruttarli ed usarli,

ed indurli a dire e/o fare qualcosa che è utile e conveniente a chi vuole controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli, consentendogli così di poterli controllare, sottomettere, sfruttare ed usare,

per poi "amarli ed approvarli" allorchè essi diranno o faranno qualcosa che è utile e conveniente per chi vuole controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli, consentendogli così di poterli controllare, sottomettere, sfruttare ed usare.

Lo strumento inventato dal cristianesimo per ottenere tutto questo è il cosiddetto "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

una convinzione delirante che attecchisce facilmente nei cervelli di moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens,

perchè cancella la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità ed indifferenza degli altri, che li angoscia, perchè la vivono come un pericolo per se stessi, per il loro corpo e per la loro vita,

che nasce necessariamente come deduzione logica dalla consapevolezza che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è guidato dal suo sano, naturale ed innato istinto di sopravvivenza,

un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a sopravvivere come individuo, ricercando e procacciandosi tutto ciò che gli procura piacere, perché il piacere è il segnale che il suo corpo gli dà per indicargli tutto ciò che utile alla salute del corpo, quindi utile e favorevole alla sopravvivenza, ed evitando tutto ciò che procura dolore, perché il dolore è il segnale che il corpo gli dà per indicargli tutto ciò che va contro la salute del corpo, quindi inutile o contrario alla sopravvivenza;

in secundis a mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra della realtà naturale dell' assoluta estraneità ed indifferenza degli altri, che li angoscia, perchè la vivono come un pericolo per se stessi, per il loro corpo e per la loro vita.

Il cosiddetto "amore per il prossimo",

cioè il delirio che in ogni esemplare della specie Homo Sapiens esista un presunto ed ipotetico interesse per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,
serve poi per poter coltivare il delirio che serve per cancellare la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità ed indifferenza degli altri, che li angoscia perchè la vivono come un pericolo per se stessi, per il loro corpo e per la loro vita:
il delirio che ogni esemplare della specie Homo Sapiens ami ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

il delirio che ogni esemplare della specie Homo Sapiens sia pervaso da un presunto, ipotetico ed improbabile interesse per ogni esemplare della specie Homo Sapiens,

il delirio che "tutti li amino", e che quindi non c'è alcun motivo per considerare gli altri un pericolo ed esserne angosciati,

che li fa essere tranquilli e fiduciosi degli altri, anche se la realtà naturalmente ed ovviamente, continua ad essere quella della assoluta estraneità ed indifferenza degli altri.

Ed è proprio questo delirio, cioè il delirio che "tutti li amino", e che quindi non c'è alcun motivo per considerare gli altri un pericolo ed esserne angosciati, che li fa essere tranquilli e fiduciosi degli altri,

che impedisce di vedere la realtà, che continua naturalmente ed ovviamente ad essere quella della assoluta estraneità ed indifferenza degli altri,

permette a chi vuole controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli, che conserva naturalmente in sè il suo sano, naturale ed innato istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta in primis a sopravvivere come individuo, in secundis a mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra della realtà,

di poter facilmente controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli, approfittando proprio della tranquillità e della fiducia creata in essi dal loro delirio che "tutti li amino", e che quindi non c'è alcun motivo per considerare gli altri un pericolo ed esserne angosciati,

che li fa essere tranquilli e fiduciosi degli altri, anche se la realtà naturalmente ed ovviamente, continua ad essere quella della assoluta estraneità ed indifferenza degli altri.
Fin qui in breve..

A seguire una trattazione dettagliata ed esasutiva del cosiddetto "amore per il prossimo", in cui spiego in modo dettagliato ed esaustivo,

in primis come è nato il cosiddetto "amore per il prossimo", avendo come modello di riferimento il solo interesse realmente esistente di un esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens, cioè quello dell' esemplare adulto per il cucciolo generato, che è peraltro di natura meramente egoistica, perchè ha come solo scopo quello di far sopravvivere il cucciolo e mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra;

in secundis perchè la convinzione delirante che il suddetto "amore per il prossimo" attecchisce facilmente nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens, cioè per il motivo detto sopra, perchè essa serve per cancellare la consapevolezza dell'assoluta estraneità ed indifferenza degli altri;

in tertiis perchè la convinzione delirante che il suddetto "amore per il prossimo" permane da secoli nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens, in quanto strumento possente dei pochissimi che da sempre possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere e li usano per controllare, sottomettere e sfruttare tutti gli altri per tenere buoni tutti gli altri, evitare che facciano qualcosa per redistribuire la ricchezza, mantenere tutta la ricchezza e tutto il potere e continuare ad usarli per controllare, sottomettere e sfruttare tutti gli altri.

QUINTA PARTE

IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO"
E' DA DUEMILA ANNI
LO STRUMENTO PIU' POTENTE
PER MANTENERE LA CONDIZIONE
IN CUI POCHISSIMI POSSIEDONO
TUTTA LA RICCHEZA E TUTTO IL POTERE

ll cosiddetto "amore per il prossimo", inventato da un geniale uomo di potere, è lo strumento più potente per mantenere lo status quo in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

Quel che accade da duemia anni è infatti che mentre pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere e continuano ad usare la ricchezza ed il potere per controllare, sottomettere, sfruttare, usare e fare quel che vogliono della vita di tutti gli altri

tutti gli altri continuano a credere che esista 'na cosa chiamata "ammmore", e, conseguentemente, a piangere e/o a stigmatizzare e/o a condannare e/o a sperare che quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere prima o poi, pervasi come tutti gli uomini da "ammmore",

si occupino di loro e delle loro vite, come hanno promesso, e portino la giustizia sula Terra, e/o a delirare che dopo la morte un improbabile vecchietto con la barba bianca, anche lui pervaso da "ammore" faccia finalmente giustizia, punendo quei ricchi e potenti ingiusti e cattivi e premiando i ricchi ed impotenti che sono invece giusti e buoni, con ricchi premi e cotillons,

del tutto ignari ed inconsapevoli, poveri mentecatti, che 'sta cosa chiamata "ammmore" se la so' inventata e gliela hanno messa in testa proprio quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

in guisa tale da indurli a piangere e/o a stigmatizzare e/o condannare e/o a sperare che ricchi e potenti prima o poi, pervasi come tutti gli uomini da "ammore", si occupino di loro e delle loro vite, come hanno promesso, e portino la giustizia sula Terra,

e/o a delirare che dopo la morte un improbabile vecchietto con la barba bianca, anche lui pervaso da ammore, faccia finalmente giustizia, punendo quei ricchi e potenti ingiusti e cattivi e premiando loro che sono giusti e buoni, con ricchi premi e cotillons,

affinchè essi, convinti che esista 'sta cosa chiamata "ammmore" e conseguentemente impegnati a piangere e/o a stigmatizzare e/o a condannare e/o a sperare che ricchi e potenti prima o poi, pervasi come tutti gli uomini da "ammore" si occupino di loro e delle loro vite, come hanno promesso, e portino la giustizia sulla Terra,

e/o a delirare che dopo la morte un improbabile vecchietto con la barba bianca, anche lui pervaso da ammmore, faccia finalmente giustizia, punendo quei ricchi e potenti cattivi e ingiusti e premiando loro che sono buoni e giusti, con ricchi premi e cotillons,

se ne stiano buoni buoni e non facciano la sola cosa che dovrebbero fare per far si che quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere non possiedano più tutta la ricchezza e tutto il potere e non possano più usare ricchezza e potere per controllare, sottomettere, sfruttare, usare e fare quel che vogliono di tutti gli altri e delle loro vite, e portare la giustizia sulla Terra:

redistribuire la ricchezza ed il potere in modo uguale tra tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens che compongono la società umana,

in guisa tale che nessun esemplare della specie Homo Sapiens abbia la possibilità di controllare, sottomettere, sfruttare, usare e fare quel che vuole della vita di un altro esemplare della specie Homo Sapiens,

che è di fatto il solo modo per impedire che un esemplare della specie Homo Sapiens controlli, sottometta, sfrutti, usi e faccia quel che vuole della vita di un altro esemplare della specie Homo Sapiens.

'Nzomma..

Il virus "amore per il prossimo" è stato creato da un "genio del potere" al servizio dei pochissimi che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere

e viene poi diffuso tra tutti gli altri, usando la chiesa cattolica, tutte le altre chiese e gli ometti in tonaca della chiesa cattolica e di tutte le altre chiese,

da sempre sostenuti e finanziati dei pochissimi che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

per trasformare esseri viventi sani, forti e liberi, che sarebbe impossibile controllare, sottomettere e sfruttare senza usare la volenza,

in esseri viventi malati, deboli e schiavi, miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità da portare a tosare per far lana per il padrone, che è facilissimo controllare, sottomettere e sfruttare, senza usare la violenza


SESTA PARTE

LA TRIADE DELLE MINCHIATE CRISTIANE

La specie Homo Sapiens ha iniziato a creare illusioni, a mistificare e a delirare allorchè, a seguito della evoluzione del suo organo cerebrale,

è giunta alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens,

ed è stato presa dall'angoscia.

Per cancellare quelle consapevolezze della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens,

ed evitare così l'angoscia che ne consegue,
che rischiava di bloccare lo stesso istinto di sopravvivenza,

Essere, o non essere
questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente
soffrire colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna
o prender armi contro un mare d'affanni
e, opponendosi, por loro fine ?
Morire, dormire…nient'altro,
e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne:
è una conclusione
da desiderarsi devotamente.

William Shakespeare

l' animale della specie Homo Sapiens ha iniziato a creare illusioni, mistificazioni e deliri.

Quando si ha bisogno di illusioni
gran parte del cervello
viene usata per non vedere la realtà

Saul Bellow

Nasce così la triade delle minchiate cristiane.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, che lo angoscia, l' animale della specie Homo Sapiens ha iniziato a delirare di non essere solo corpo mortale, ma di avere anche una presunta ed ipotetica cosa eterna, chiamata "anima", che gli concede una presunta ed ipotetica "vita eterna".

Per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell'esistenza, che lo angoscia, l' animale della specie Homo Sapiens ha iniziato a delirare di " dio", un presunto ed ipotetico e essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che aiuta e provvede se opportunamente sollecitato con rituali e preghiere

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità dell' altro, che lo angoscia, l' animale della specie Homo Sapiens ha iniziato a delirare di " amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens.

Moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens, angosciati da tutte e tre quelle consapevolezze, prendono il pacchetto intero della triade delle minchiate cristiane,

mentre alcuni di loro accettano serenamente la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che pertanto non li angoscia,

quindi non hanno bisogno del presunto ed ipotetico "dio" e della presunta ed ipotetica "vita eterna" che sono necessarie a cancellare quelle due consapevolezze e si rendono conto di quanto siano assurde queste due minchiate cristiane,

ma non riescono ad accettare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità del' altro, che li angoscia,

e vengono così "acchiappati" dalla terza componente della triade di minchiate cristiane,

il cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

perchè l' immagine mentale dello "esemplare della specie Homo Sapiens che ama tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens" che viene costruita ipotizzando l'esistenza in ogni esemplare della specie Homo Sapiens del suddetto "amore per il prossimo",

è perfetta per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità degli altri, che angoscia.

Quel che accade poi è che questa tendenza degli esemplari della specie Homo Sapiens a credere alla terza minchiata della triade delle minchiate cristiane,

cioè il cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

perchè la suddetta minchiata permette di costruire un' immagine mentale dello "esemplare della specie Homo Sapiens che ama tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens",

che è perfetta per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità del' altro, che angoscia,

viene propagandata e diffusa da sempre, all' interno di ogni società umana finora esistita, dai pochissimi che hanno sempre posseduto tutta la ricchezza e tutto il potere, ma anche la gestione della cultura, della religione e di tutti gli strumenti di manipolazione di massa,

perchè' il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

infilato nei cervelli di milioni di esemplari della specie Homo Sapiens,

è il presupposto indispensabile per far funzionare la tecnica più potente per controllare, sottomettere, usare e sfruttare tutti gli altri, da sempre usata dai pochissimi che in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

Avere a disposizione milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che credono alla colossale minchiata chiamata "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e che hanno pertanto un' immagine mentale dello "esemplare della specie Homo Sapiens che ama tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens",

che gli serve per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità del' altro, che li angoscia,

vuol dire avere a disposizione milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che hanno un' immagine mentale fissa, immutabile e stereotipata degli esemplari della specie Homo Sapiens,

che non ha nulla a che fare con la loro realtà effettiva,

i quali conserveranno quella immagine mentale fissa, immutabile e stereotipata degli esemplari della specie Homo Sapiens, che non ha nulla a che fare con la loro realtà effettiva,

perchè quella immagine mentale fissa, immutabile e stereotipata degli esemplari della specie Homo Sapiens, che non ha nulla a che fare con la loro realtà effettiva,

gli serve per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens,
quindi dell' assoluta estraneità del' altro, che li angoscia,

i quali non useranno in modo appropriato i cinque sensi ed il cervello per costruire un' immagine mentale degli esemplari della specie Homo Sapiens che sia più simile possibile alla realtà effettiva,

che gli serva come punto di riferimento per rapportarsi in modo adeguato agli esemplari della specie Homo Sapiens ed avere così dei comportamenti individuali intelligenti, utili e convenienti che li porti ad avere una vita autonomamente diretta e felice,

e saranno facilmente controllati, sottomessi, usati e sfruttati dai pochissimi che in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,
usando la tecnica che spiego dettagliatamente ed esaustivamente nel sussidio pedagogico a seguire.

SETTIMA PARTE

COME VIENE INVENTATO
IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO" ?

Il cosiddetto "amore per il prossimo" è inesistente in Natura.

Ogni essere vivente, quindi naturalmente anche ogni esemplare della specie Homo Sapiens, guidato dal suo istinto di sopravvivenza,

si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale, procurandosi tutto ciò che è necessario per la sua sopravvivenza individuale,

e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, procurandosi tutto ciò che è necessario per la loro sopravvivenza, allo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di permanenza sulla Terra del suo corredo genetico, che è nei cuccioli generati.

Questo interesse dell' esemplare adulto di ogni specie per il cucciolo generato è il solo interesse realmente esistente in Natura di un essere vivente per un esemplare della sua stessa specie,

quindi naturalmente è anche il solo interesse realmente esistente in Natura di un esemplare della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri, per un altro esemplare della specie Homo Sapiens,

un interesse che ha peraltro delle motivazioni chiaramente egoistiche, visto e considerato che esso è finalizzato alla permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra,

che è, insieme alla sopravvivenza individuale, il solo interesse realmente esistente in ogni essere vivente. quindi anche in ogni esemplare della specie Homo Sapiens,

che è un essere vivente come tutti gli altri.

Il cosiddetto "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

viene inventato avendo come modello di riferimento proprio quell' interesse dell' esemplare adulto della specie per il cucciolo generato,

che è il solo interesse realmente esistente in Natura di un essere vivente per un esemplare della sua stessa specie,

quindi è anche naturalmente il solo interesse realmente esistente in Natura di un esemplare della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri, per un altro esemplare della specie Homo Sapiens.

Come ?

Basta prendere come modello di riferimento quell' interesse dell' esemplare adulto della specie per il cucciolo generato, che è il solo interesse realmente esistente in Natura di un essere vivente per un esemplare della sua stessa specie,

quindi è anche naturalmente il solo interesse realmente esistente in Natura di un esemplare della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri, per un altro esemplare della specie Homo Sapiens,

poi inventare che quello stesso interesse, denominato "amore per il prossimo", esiste da parte di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e infine diffondere tra gli esemplari della specie Homo Sapiens la convinzione che il suddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, esista realmente.

OTTAVA PARTE

PERCHE' LA CONVINZIONE
CHE IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO"
ESISTA REALMENTE
ATTECCHISCE FACILMENTE
NEI CERVELLI DI MOLTISSIMI ESEMPLARI
DELLA SPECIE HOMO SAPIENS ?

Ogni essere vivente, quindi naturalmente anche ogni esemplare della specie Homo Sapiens, guidato dal suo istinto di sopravvivenza,

si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale, procurandosi tutto ciò che è necessario per la sua sopravvivenza individuale,

e della permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, procurandosi tutto ciò che è necessario per la loro sopravvivenza, allo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di permanenza sulla Terra del suo corredo genetico, che è nei cuccioli generati.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens, che sono i soli animali terreni consapevoli, sono gli unici esseri viventi consapevoli di tutto questo.

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens è consapevole che egli, come tutti gli esseri viventi, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, è interessato esclusivamente alla sua sopravvivenza individuale,
procurandosi tutto ciò che è necessario per la sua sopravvivenza individuale,

e alla permanenza del suo corredo genetico sulla Terra,

che viene garantito accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, procurandosi tutto ciò che è necessario per la loro sopravvivenza, allo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza,

e, con esse, le probabilità di permanenza sulla Terra del suo corredo genetico, che è nei cuccioli generati.

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens è consapevole che egli, come tutti gli esseri viventi, è naturalmente disposto a sottomettere, sfruttare,
usare e financo uccidere altri esemplari della specie Homo Sapiens,

se sottomettere, sfruttare, usare e uccidere altri esemplari della specie Homo Sapiens gli serve per garantirsi la sua sopravvivenza individuale, e la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens è consapevole che ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

che come lui è guidato dall' istinto di sopravvivenza ed ha come solo scopo la sua sopravvivenza individuale e la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra,

è naturalmente disposto a sottometterlo, sfruttarlo, usarlo e financo ucciderlo,

se sottometterlo, sfruttarlo, usarlo e ucciderlo gli serve per garantirsi la sua sopravvivenza individuale e la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens è consapevole che ogni esemplare della specie Homo Sapiens non solo è assolutamente privo di interesse per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

ma è un costante pericolo per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

e questa consapevolezza genera tensione, inquietudine ed angoscia.

La convinzione che il suddetto "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

esista realmente,

è un' illusione perfetta per cancellare quella consapevolezza che ogni esemplare della specie Homo Sapiens non solo è assolutamente privo di interesse per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, ma è un costante pericolo per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

una consapevolezza che genera tensione, inquietudine ed angoscia,

ed è proprio questo il motivo per cui l' illusione "amore per il prossimo", cioè l'illusione che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

attecchisce facilmente nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens.

In tal guisa accade che la realtà resta immutata, quindi ogni esemplare della specie Homo Sapiens, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale, procurandosi tutto ciò che è necessario per la sua sopravvivenza individuale,

e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati,

procurandosi tutto ciò che è necessario per la loro sopravvivenza, allo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di permanenza sulla Terra del suo corredo genetico, che è nei cuccioli generati,

quindi ogni esemplare della specie Homo Sapiens continua ad essere naturalmente disposto a sottomettere, sfruttare, usare e financo uccidere altri esemplari della specie Homo Sapiens,

se sottomettere, sfruttare, usare e uccidere altri esemplari della specie Homo Sapiens gli serve per garantirsi la sua sopravvivenza individuale e la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra,
quindi ogni esemplare della specie Homo Sapiens non solo continua ad essere assolutamente privo di interesse per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

ma continua anche ad essere un costante pericolo per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens.

A venire cancellata è solo la consapevolezza di quella realtà, che resta naturalmente immutata,

perchè nella realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens continua ad essere non solo assolutamente privo di interesse per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

ma anche un costante pericolo per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens:

solo la consapevolezza di quella realtà viene cancellata dall' illusione che esista una cosa chiamata "amore per il prossimo",

cioè dall'illusione che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e quel che accade è che quell' illusione, cancellando la consapevolezza di quella realtà che genera tensione, inquietudine ed angoscia,

cancella anche, conseguentemente, la tensione, l' inquietudine e l' angoscia generate da quella consapevolezza.

NONA PARTE

IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO"
VIENE USATO
DAI POCHISSIMI CHE POSSIEDONO
TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE
PER ANNICHILIRE
TUTTI GLI ALTRI ESEMPLARI
DELLA SPECIE HOMO SAPIENS SAPIENS

Dopo aver inventato, con le modalità sopra descritte, il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

quel che accade è che il suddetto "amore per il prossimo" viene trasformato in "dover essere",

ed usato per convincere milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che il suddetto "amore per il prossimo" deve essere il modello di riferimento per la propria esistenza,

che deve essere pertanto completamente dedicata ad amare gli altri e ad essere amati dagli altri, ad accettare gli altri e ad essere accettati dagli altri,

e, conseguentemente, per convincerli ad evitare in ogni modo tutti quei comportamenti che sono più sani e più naturali, quelli generati dal sano e naturale egoismo e dalla sana e naturale tendenza a soddisfare i sani istinti naturali,

cioè da tutto ciò che c'è di più sano e naturale negli esemplari della specie Homo Sapiens, che se fosse coltivato e vissuto quotidianamente li renderebbero sani, forti e liberi,

che vengono etichettati e stigmatizzati come "colpa" e "peccato", ed in quanto tali assolutamente da condannare e da evitare.

In tal guisa si criminalizza e si colpevolizza tutto ciò che c'è di più sano e naturale negli esemplari della specie Homo Sapiens,

cioè il sano e naturale egoismo e la sana e naturale tendenza a soddisfare i sani istinti naturali,

che se fossero coltivati e vissuti quotidianamente renderebbero sani, forti e liberi gli esemplari della specie Homo Sapiens,

e così facendo si annichiliscono milioni di esemplari della specie Homo Sapiens,

che da individui sani, forti e liberi che coltivano e vivono quotidianamente tutto ciò che c'è di più sano e naturale in loro, cioè il sano e naturale egoismo e la sana e naturale tendenza a soddisfare i sani istinti naturali,

vengono ridotti a dei poveracci oppressi dai sensi di colpa che considerano colpevole e peccaminosa ogni sana e naturale manifestazione del loro sano e naturale egoismo ed ogni sana e naturale tendenza a soddisfare i sani istinti naturali,

vengono ridotti a dei disgraziati morbosamente ed ossessivamente preoccupati di essere amati ed accettati da tutti,

quindi a miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità, che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere all' interno della società umana potranno controllare, sottomettere, sfruttare ed usare con assoluta facilità.

DECIMA PARTE

IL COSIDDETTO "AMORE PER IL PROSSIMO"
VIENE USATO
DAI POCHISSIMI CHE POSSIEDONO
TUTTA LA RICCHEZZA E TUTTO IL POTERE
PER CONVINCERE TUTTI GLI ALTRI ESEMPLARI
DELLA SPECIE HOMO SAPIENS
CHE ESSI USERANNO RICCHEZZA E POTERE
PER OCCUPARSI DI LORO E DELLE LORO VITE

I pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, dopo aver inventato, con le modalità descritte nella prima parte, il cosiddetto "amore per il prossimo",

ed infilato facilmente nei cervelli di milioni esemplari della specie Homo Sapiens la convinzione che il suddetto "amore per il prossimo" esista realmente,

una convinzione che attecchisce facilmente nei cervelli per i motivi spiegati nella seconda parte,

hanno a quel punto gioco facile nel dire a quei milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che essi, in quanto "pervasi", come tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens, dal suddetto "amore per il prossimo",

hanno accumulato ricchezza e potere e continuano ad accumulare ricchezza e potere per occuparsi di loro e delle loro vite, in nome del suddetto "amore per il prossimo",

e non già, come dicono "gli uomini aridi e cattivi che non credono all' amore", per controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli al solo scopo di soddisfare il loro egoismo e i loro istinti naturali,

un comportamento che essi, come tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, pervasi da "amore per il prossimo", ed in quanto esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens pervasi da "amore per il prossimo", mai e poi mai metterebbero in atto,
perchè lo considerano una "colpa" ed un "peccato".

RISULTATO FINALE

Milioni di esemplari della specie Homo Sapiens, trasformati da esseri viventi sani, forti e liberi a miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità,

sono facilmente controllati, sottomessi, sfruttati ed usati dai pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

usando le tecniche descritte nei punti tre e quattro,
con le quali milioni di esemplari della specie Homo Sapiens

in primis vengono annichiliti a colpi di criminalizzazione e colpevolizzazione di tutto ciò che essi hanno di più sano e naturale, cioè il sano e naturale egoismo e la sana e naturale tendenza a soddisfare i sani istinti naturali, etichettate e stigmatizzate come "colpa" e "peccato",

ed in tal guisa trasformati da esseri viventi sani, forti e liberi a poveracci oppressi dai sensi di colpa che considerano colpevole e peccaminosa ogni sana e naturale manifestazione del loro sano e naturale egoismo ed ogni sana e naturale tendenza a soddisfare i sani istinti naturali,

a disgraziati morbosamente ed ossessivamente preoccupati di essere amati ed accettati da tutti,
quindi a miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità, che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere all' interno della società umana potranno controllare, sottomettere, sfruttare ed usare con assoluta facilità,

ed in secundis vengono convinti addirittura che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere hanno accumulato ricchezza e potere e continuano ad accumulare ricchezza e potere solo e soltanto per occuparsi di loro e delle loro vite,

"ispirati" dal suddetto "amore per il prossimo".

In tal guisa milioni di esemplari della specie Homo Sapiens se ne staranno buoni buoni, come miti e docili pecorelle omologate nel gregge - comunità,

ad aspettare fiduciosi che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere all' interno della società umana si occupino di loro e delle loro vite,

senza fare nulla per togliere ricchezza e potere a quei pochissimi e redistribuirla in modo uguale tra tutti i componenti della società umana,

che è il solo modo per evitare che degli esemplari della specie Homo Sapiens controllino, sottomettano, sfruttino ed usino tutti gli altri,

visto e considerato che tutta la storia umana dimostra in modo chiaro ed inoppugnabile che ogni volta che un esemplare della specie Homo Sapiens possiede tutta la ricchezza e tutto il potere li usa per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare gli altri,

e che tutta la storia umana ci dice in modo chiaro ed inoppugnabile che in ogni momento storico pochissimi hanno posseduto tutta la ricchezza e tutto il potere li hanno usati per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare gli altri,

e che quindi distribuire ricchezza e potere in modo uguale tra tutti i componenti della società umana, il solo modo per creare una società umana realmente giusta, una società di liberi ed eguali in cui esistano realmente uguaglianza, giustizia, democrazia e libertà
,
e così per quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere sarà facilissimo continuare a possedere tutta la ricchezza e tutto il potere e continuare a controllare, sottomettere, usare e sfruttare tutti gli altri,

all' interno di società umane che continueranno ad essere diseguali ed ingiuste, senza democrazia e senza libertà, come tutte le società umane finora esistite sulla Terra.

CONCLUSIONE

Questa tendenza degli esemplari della specie Homo Sapiens a credere alla terza minchiata della triade delle minchiate cristiane,

cioè il cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

perchè la suddetta minchiata permette di costruire un' immagine mentale dello "esemplare della specie Homo Sapiens che ama tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens",

che è perfetta per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità dell' altro, che angoscia,

viene propagandata e diffusa da sempre, all' interno di ogni società umana finora esistita, dai pochissimi che hanno sempre posseduto tutta la ricchezza e tutto il potere, ma anche la gestione della cultura, della religione e di tutti gli strumenti di manipolazione di massa,

perchè' il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

infilato nei cervelli di milioni di esemplari della specie Homo Sapiens,

è il presupposto indispensabile per far funzionare la tecnica più potente per controllare, sottomettere, usare e sfruttare tutti gli altri, da sempre usata dai pochissimi che in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

Avere a disposizione milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che credono alla colossale minchiata chiamata "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e che hanno pertanto un' immagine mentale dello "esemplare della specie Homo Sapiens che ama tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens",

che gli serve per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità del' altro, che li angoscia,

vuol dire avere a disposizione milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che hanno un' immagine mentale fissa, immutabile e stereotipata degli esemplari della specie Homo Sapiens,

che non ha nulla a che fare con la loro realtà effettiva,

i quali conserveranno quella immagine mentale fissa, immutabile e stereotipata degli esemplari della specie Homo Sapiens, che non ha nulla a che fare con la loro realtà effettiva,

perchè quella immagine mentale fissa, immutabile e stereotipata degli esemplari della specie Homo Sapiens, che non ha nulla a che fare con la loro realtà effettiva,

gli serve per cancellare la consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens, quindi dell' assoluta estraneità del' altro, che li angoscia.

Avere a disposizione milioni di esemplari della specie Homo Sapiens che credono alla colossale minchiata chiamata "amore per il prossimo",

un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

vuol dire avere a disposizione milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che non useranno in modo appropriato i cinque sensi ed il cervello per costruire un' immagine mentale degli esemplari della specie Homo Sapiens che sia più simile possibile alla realtà effettiva,

che gli serva come punto di riferimento per rapportarsi in modo adeguato agli esemplari della specie Homo Sapiens ed avere così dei comportamenti individuali intelligenti, utili e convenienti che li porti ad avere una vita autonomamente diretta e felice,

e saranno facilmente controllati, sottomessi, usati e sfruttati dai pochissimi che in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.




SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO TRE

Per capire fino a che punto il cristianesimo sia un delirio contro natura e contro la vita, basta pensare che ha preso il dio Pan, cioè il dio della Natura, come modello dii riferimento per inventare il il cosiddetto "demonio",

cioè il simbolo del "Male Maiuscolato",

cioè l'antagonista, nelle loro favolette, del protagonista "dio",partendo dalla consapevolezza che nelle " favolette del cristianesimo" come in tutte le favole, come spiega Propp

(N.D.R Vedi https://www.studiarapido.it/schema-di-propp-morfologia-della-fiaba/che),

c'è bisogno di avere un protagonista ed un antagonista per coinvolgere di più i bambini,

per diffondere il delirio che il Male Maiuscolato sia la Natura tout court,

cioè che quella Natura di cui l'Homo Sapiens è una parte, in quanto animale come tutti gli altri, essere vivente come tutti gli altri, quindi fenomeno naturale e parte della Natura.

Questo serve per capire non solo fino a che punto il cristianesimo sia un delirio contro natura e contro la vita,

ma anche perchè l' Homo Sapiens, l'animale che delira, l' animale con il cervello stravolto da duemila anni di dualismo platonico - giudaico - cristiano

(N.D.R La religione è platonismo per il popolo, diceva Friedrich Wilhelm Nietzsche),

abbia devastato la Natura e ridotto il pianeta Terra nelle condizioni che è sotto gli occhi di tutti.

Secondo il delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo" infatti, la Natura, cioè quello di cui ogni esemplare della specie Homo Sapiens è parte, in quanto essere vivente ed animale come tutti gli altri, cioè in quanto fenomeno naturale, sarebbe "il demonio", cioè "il Male Maiuscolato" (sic...),

mentre l'Homo Sapiens sarebbe il Bene Maiuscolato, perchè "anima" e "spirito", che deve combattere il "Male Maiuscolato", cioè la Natura,

forgiando la Natura e tutti gli esseri viventi, che sarebbero appunto "il Male Maiuscolato" come vuole lui, che invece sarebbe il "Bene Maiuscolato", avendo come riferimento i Modelli Ideali Maiuscolati di cui la specie Homo Sapiens sarebbe in possesso in quanto in contatto con un non meglio identificato "Dio" , anche lui Maiuscolato, e in quanto Spirito,

senza tenere conto delle leggi naturali di cui egli stesso è parte.

Come è arrivato a questo delirio l'Homo Sapiens ?

Tutto comincia allorchè il primo esemplare della specie Homo Sapiens, a seguito dell' evoluzione del proprio organo cerebrale, di fronte ad un atro esemplare della specie Homo Sapiens morto, è in grado di operare la deduzione "Se lui è morto anche io morirò",

e giunge così alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che lo angoscia.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che lo angoscia,

l' Homo Sapiens ha bisogno di cancellare tout court la consapevolezza della realtà di essere un animale come tutti gli altri, un essere vivente come tutti gli altri, una parte della Natura ed un fenomeno naturale, che nasce, vive e muore,

ha bisogno cioè di creare il delirio che l'Homo Sapiens non sia un animale come gli altri.

Nasce così il delirio di una presunta ed ipotetica "anima eterna" che sarebbe nella specie Homo Sapiens e solo in quella accanto al corpo e concederebbe alla specie Homo Sapiens, e solo a quella, una presunta ed ipotetica "vita eterna",

per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, che lo angoscia,

e l' altro delirio di un "dio", cioè di un presunto ed ipotetico amichetto imaginario soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede,

per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza, che lo angoscia.

Dopo di che, pervaso dal suo stesso delirio di essere "anima" e "spirito" in contatto con un presunto ed ipotetico "dio", un delirio che egli stesso ha creato per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che lo angoscia,

l' Homo Sapiens diviene l' animale che delira,

(N.D.R Temo che gli animali vedano nell'uomo un essere loro uguale che ha perso in modo estremamente pericoloso il sano intelletto animale: vedano ciò in lui l'animale che delira, diceva Friedrich Wilhelm Nietzsche)

ed inizia a delirare che lui sarebbe "spirito" e invece la Natura e gli altri esseri viventi sarebbero "vile e volgare materia",

e, conseguentemente, si autoattribuisce, in quanto Spirito, cioè "Bene Maiuscolato" il diritto di forgiare la Natura e tutti gli esseri viventi, che sarebbero invece vile e volgare materia, cioè " Male Maiuscolato" come vuole lui, che sarebbe appunto il "Bene Maiuscolato",

avendo come riferimento i Modelli Ideali Maiuscolati di cui lui è in possesso in quanto Spirito Maiuscolato in contatto con un presunto "dio",

senza tenere in alcun conto le leggi della Natura,

quella Natura di cui egli stesso è una parte, come tutti gli esseri viventi,

alienandosi in tal guisa dal suo corpo e dalla sua vita, dalla Natura e dalla Terra,

finendo per agire sulla Natura e sugli altri esseri viventi senza tenere conto delle leggi naturali e senza rispettare in alcun modo la Natura e l'ambiente naturale,

e finendo necessariamente ed inevitabilmente per devastare la Natura e per compromettere le stesse condizioni ambientali di cui tutti gli esseri viventi, quindi anche lui stesso, in quanto essere vivente come gli altri, hanno bisogno per sopravvivere.

Che fare dunque per fermare questo processo di devastazione della Natura e di distruzione delle condizioni ambientali di cui tutti gli esseri viventi, quindi anche l' Homo Sapiens, in quanto essere vivente come gli altri, hanno bisogno per sopravvivere ?

Spazzare via dai cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens il delirio contro natura e contro la vita del dualismo platonico - giudaico - cristiano,

affinchè gli esemplari della specie Homo Sapiens tornino in sintonia con il proprio corpo e con la propria vita, con la Natura e con la Terra,

tornino alla consapevolezza di essere una parte della Natura ed un fenomeno naturale, che ha bisogno, per sopravvivere, di rispettare la Natura e le leggi naturali,

e tornino ad agire e ad operare sulla Natura e sulla Terra per mantenere le condizioni ambientali di cui tutte le specie viventi, compresa naturalmente anche la specie Homo Sapiens, hanno bisogno per sopravvivere.

Spazzare via dai cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens il delirio contro natura e contro la vita del dualismo platonico - giudaico - cristiano,

quindi il delirio di una presunta ed ipotetica "anima eterna" che sarebbe nella specie Homo Sapiens e solo in quella accanto al corpo e concederebbe alla specie Homo Sapiens, e solo a quella, una presunta ed ipotetica "vita eterna",

e l' altro delirio di un "dio", cioè di un amichetto imaginario soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.




permalink | inviato da _Giamba_ il 25/10/2021 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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