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Vista in tivvi "La Traviata". Il libretto dell' opera è decisamente da riscrivere, in primis cambiando il titolo da "La Traviata" a "Il vecchio malmenato" e in secundis intervenendo sulla scena cruciale...


...quella in cui Germont padre va a parlare con Violetta per convincerla a lasciare il figlio Alfredo.

A quel punto Violetta canterà una romanza dal titolo: "Ma che vuoi vecchio ? Ma come ti permetti ? Levati di mezzo e scompari !"

cercando di convincere cortesemente il vecchio Germont a desistere dal suo ingiustificato ed ingiustificabile tentativo di occuparsi della vita degli altri.

Ma il vecchio Germont insisterà ostinatamente nei suoi folli e deliranti propositi, e a quel punto interverrà il figlio Alfredo,

il quale, dopo aver provato anche lui inutilmente, a convincere cortesemente il vecchio padre Germont a desistere dal suo ingiustificato ed ingiustificabile tentativo di occuparsi della vita degli altri, cantando una romanza dal titolo: "A vecchio ! Se nun te levi da li coglioni te spezzo tutte le ossa !",

di fronte alla pervicace insistenza del vecchio passerà dalle parole ai fatti e metterà in atto quanto promesso, prendendo a calci e pugni il vecchio, finchè egli, malmenato e finalmente convinto, canterà la romanza dal titolo: "Figliuoli vi dò la mia benedizione ! Potete sposarvi !".

Dal cambio della scena cruciale e dal conseguente necessario cambiamento di tutta la parte dell' opera successiva a quella scena cruciale,

che naturalmente non comprenderà nè la parte in cui Alfredo paga Violetta davanti a tutti per offenderla ed umiliarla, nè il finale in cui Violetta muore tra le braccia di Alfredo,

sostituite da una scena finale con il felice matrimonio tra Alfredo e Violetta, con il vecchio Germont ingessato in varie parti del corpo e seduto in carrozzella che canta: "Figliuoli sposatevi ordunque! Vi dò la mia benedizione !"

nasce la necessità di cambiare il titolo dell' opera da "La Traviata" a "Il vecchio malmenato".

N.D.R. Conosco la Traviata di Verdi e naturalmente la apprezzo per quel che è, consapevole del contesto storico in cui è stato scritto, da Alexandre Dumas figlio, il romanzo "La signora delle camelie" da cui è stata tratta.

La "proposta" di cambiare libretto e titolo era solo uno "scherzo" per poi scrivere le considerazioni a seguire.

La Traviata - Giuseppe Verdi
Preludio
https://www.youtube.com/watch?v=R6Jilp_EFCI

CONSIDERAZIONI

Sottende all' opera "La Traviata", sì come a "I Promessi Sposi" del Manzoni, la weltanschauung del delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo,,

per cui vita e amore devono essere "sofferenza"

e le vite e gli amori degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens non devono essere decisi, come è naturale che sia, da essi stessi, ma da qualcosa di superiore, di più alto e potente,

che può essere un dio, un ricco e potente, un padre o la comunità, che vengono investiti arbitrariamente del potere di decidere delle vite e gli amori degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

proponendo opere in cui 'sta cosa è presentata come necessaria e inevitabile, quindi alla fin fine "normale".

Ne "I Promessi Sposi" solo l' intervento del potente Innominato, ispirato da un non meglio identificato personaggio femminile di nome Divina e di cognome Provvidenza, permette il matrimonio tra Renzo e Lucia.

Ne "La Traviata" Violetta acconsente a lasciare Alfredo, che è innamorato di lei e di cui lei è innamorata, perchè 'sta cosa gli è richiesta dal suddetto padre, dando per scontato ciò che non solo non è scontato, ma è delirante e contro natura,

cioè che il padre e la sua opinione siano più importanti del rapporto tra lei ed Alfredo, finendo per infliggere a se stessa e ad Alfredo delle sofferenze incredibili, completamente ingiustificate, che arrivano all' epilogo totalmente delirante e contro natura in cui Violetta, invece di vivere felicemente per tutta la vita con Alfredo, l' uomo che ama, come dovrebbe essere naturale, muore ancora giovane tra le sue braccia.

Sia ne "I Promessi Sposi" sia ne "La Traviata" questi sviluppi assurdi e contro natura delle vite e degli amori di due esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, Renzo e Lucia ne "I Promessi Sposi", Alfredo e Violetta ne "La Traviata",

vite ed amori che dovrebbero naturalmente riguardare solo loro ed essere decisi solo da loro, e vengono invece decisi dal potente Innominato o dal Padre,

arrecando infinite sofferenze all' interno di un rapporto che dovrebbe e potrebbe essere felice se deciso, come è naturale, dai due esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che lo vivono,

vengono subdolamente presentati come necessari, inevitabili quindi alla fin fine "normali",

allo scopo di diffondere la visione della vita contro natura del delirio chiamato "cristianesimo,

per cui vita e amore devono essere "sofferenza"

e le vite e gli amori degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens non devono essere decisi, come è naturale che sia, da essi stessi, ma da qualcosa di superiore, di più alto e potente,

che può essere un dio, un ricco e potente, un padre o la comunità, che vengono investiti arbitrariamente del potere di decidere delle vite e gli amori degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

che in realtà riguardano, naturalmente, solo e soltanto quegli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che le vivono e devono essere decise, naturalmente, solo e soltanto da quegli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che le vivono.


Pubblicato il 16/6/2019 alle 8.18 nella rubrica L'arte che mi piace.

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